Vetro o Crilex (Plexiglass)? Guida alla scelta per le tue cornici
Chi sceglie una cornice su misura si concentra spesso sul profilo, il colore e lo spessore dell'asta in legno. La protezione frontale, però, viene spesso data per scontata scegliendo d'istinto tra il vetro normale e il crilex (il plexiglass, o vetro acrilico).
La scelta non è secondaria: un frontale troppo pesante appesantisce la cornice sui formati grandi, mentre un frontale poco adatto può graffiarsi o rompersi durante il trasporto. In questa guida vediamo le differenze reali tra vetro e crilex — e le versioni antiriflesso, fino al vetro museale su richiesta.
Il vetro normale: chiarezza e resistenza ai graffi
Il vetro normale (2 mm) è la soluzione classica per l'incorniciatura: offre la massima limpidezza e resiste bene ai graffi nell'uso quotidiano.
I pregi del vetro: - Resistenza ai graffi: il vetro è molto più duro delle superfici plastiche e sopporta la pulizia con un panno in microfibra senza rovinarsi. - Trasparenza: nessuna interferenza ottica con l'opera, ideale per fotografie e stampe di pregio. - Planarità: resta perfettamente piatto anche su formati medio-piccoli.
I limiti del vetro: - Peso: su formati grandi pesa sensibilmente di più del crilex, ed è per questo che sopra i 50x70 cm consigliamo il crilex. - Fragilità: in caso di rottura si frantuma in schegge taglienti, un rischio in più durante la spedizione dei formati grandi.
Il crilex (plexiglass): leggerezza e sicurezza
Il crilex è un polimero acrilico infrangibile: stessa trasparenza del vetro, ma con un comportamento molto diverso in caso di urto o caduta.
I pregi del crilex: - Infrangibilità: non si frantuma, non produce schegge — la scelta più sicura per ambienti con bambini o per la spedizione. - Leggerezza: pesa molto meno del vetro a parità di superficie, un vantaggio reale sui formati grandi e sull'aggancio a parete.
I limiti del crilex: - Sensibilità ai graffi: va pulito solo con un panno in microfibra inumidito, senza alcol né detergenti aggressivi — un panno ruvido o la carta lo rigano. - Elettrostaticità: tende ad attirare polvere più del vetro.
Le versioni antiriflesso
Sia il crilex sia il vetro esistono anche in versione antiriflesso, che attenua i riflessi della luce sulla superficie e rende la lettura dell'opera più pulita:
- Crilex antiriflesso: la versione acrilica antiriflesso, che unisce la riduzione dei riflessi alla leggerezza e all'infrangibilità del crilex. È l'opzione antiriflesso di uso corrente.
- Vetro museale antiriflesso (su richiesta): per opere di particolare valore proponiamo, su ordinazione, un vetro di qualità museale con trattamento antiriflesso. Non fa parte della selezione standard del configuratore: lo concordiamo caso per caso in base all'opera e al formato. Scrivici per un preventivo dedicato.
Confronto diretto
| Caratteristica | Crilex (plexiglass) | Vetro normale |
|---|---|---|
| Peso | Basso | Più alto |
| Resistenza ai graffi | Media (richiede cura nella pulizia) | Alta |
| Infrangibilità | Sì | No |
| Formati grandi (oltre 50x70 cm) | Consigliato | Sconsigliato |
| Versione antiriflesso | Sì (crilex antiriflesso) | Di qualità museale, su richiesta |
Quale scegliere
- Formato oltre i 50x70 cm, o ambienti con bambini: scegli il crilex — più leggero e infrangibile.
- Piccoli formati e opere di pregio dove conta la massima limpidezza: il vetro normale resta la scelta migliore.
- Vuoi ridurre i riflessi: parti dal crilex antiriflesso; per un'opera di valore chiedici il vetro museale su richiesta.
In Fotorecord, sotto i 50x70 cm proponiamo di default il vetro normale; oltre questa soglia, o per la spedizione dei formati grandi, passiamo al crilex per motivi di sicurezza e di peso.